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Portogallo
Cittadini denunciano la retata della polizia sui migranti a Lisbona
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L'Ufficio del Mediatore nazionale, che indaga sui casi di cattiva amministrazione delle istituzioni, ha ricevuto oggi una formale denuncia collettiva contro la retata delle forze dell'ordine avvenuta il 19 dicembre scorso.

In Portogallo, l'Ufficio del Mediatore nazionale, che indaga sui casi di cattiva amministrazione delle istituzioni, ha ricevuto oggi una formale denuncia collettiva contro la retata della polizia avvenuta in una strada del popolare quartiere della Mouraria, a Lisbona, il 19 dicembre scorso. Conclusasi con il sequestro di scarsi quantitativi di droghe leggere e un centinaio di prodotti contraffatti, l'operazione aveva generato una grossa polemica soprattutto per i modi in cui era stata condotta: strade sbarrate e decine di cittadini - in gran parte immigrati, che in quella zona hanno i loro piccoli negozi - messi contro il muro e perquisiti. Un'operazione che il testo della denuncia considera "lesiva dei principi fondamentali dello Stato di diritto", perché includeva la profilazione criminale su base etnica senza alcun sostanziale indizio di reato, nonché "l'uso di mezzi sproporzionati rispetto agli obiettivi dichiarati", si legge, "in violazione del principio di proporzionalità stabilito dall'articolo 18 della Costituzione".

Denuncia firmata da diversi parlamentari

Promossa da associazioni di quartiere e organizzazioni di migranti, la denuncia è firmata da diversi parlamentari dell'opposizione di sinistra, rappresentanti delle comunità di migranti e personalità del mondo della cultura, come la giornalista spagnola Pilar del Río, presidente della Fondazione Saramago e vedova del Nobel portoghese.

La retata e le polemiche

Lo scorso dicembre, la Mouraria di Lisbona è stata teatro di una controversa operazione di polizia che ha acceso un forte dibattito pubblico. Nel popolare quartiere, noto per la sua vivace comunità di immigrati e il ricco tessuto commerciale, decine di persone sono state perquisite per strada, bloccate contro i muri sotto gli occhi dei passanti. Le immagini dell'operazione, diffuse sui social, avevano suscitato indignazione: la deputata socialista Isabel Moreira criticava duramente l'intervento, definendolo anacronistico e mettendo in discussione la sua giustificazione "preventiva". In risposta, il primo ministro Luís Montenegro aveva difeso la necessità di tali azioni per garantire la sicurezza pubblica, nonostante le crescenti critiche all'approccio delle forze dell'ordine.