
Raggiungere un accordo e risolvere "al più presto possibile" l'ultratrentennale divisione di Cipro. E' questa la speranza espressa oggi dai due leader dell'isola - il presidente greco-cipriota Dimitris Christofias ed il leader turco-cipriota Mehmet Ali Talat - al termine dell'incontro avuto stamani a Nicosia per rilanciare il processo di pace tra le due comunità interrotto da quattro anni. E per far ciò hanno anche deciso la messa in funzione di una speciale linea telefonica per poter comunicare rapidamente tra di loro ed hanno fissato un calendario di prossimi incontri che li porterà ad avere colloqui diretti almeno una volta a settimana. Per molti osservatori l'incontro tra i due leader - che sono anche amici ed entrambi su posizioni di sinistra - è un'opportunità storica per cercare di riunificare quest'isola mediterranea divisa dal 1974 dopo un intervento militare turco a protezione della minoranza turco-cipriota. "Siamo fiduciosi che riusciremo a concludere un accordo al più presto possibile e, possibilmente, entro quest'anno", ha detto Talat al termine dei colloqui che ha descritto "cordiali e significativi". Gli ha fatto eco Christofias, secondo cui entrambe le parti "hanno una volontà, un desiderio ed un impegno comuni per raggiungere questo obiettivo". "Quella di oggi è stata una giornata storica per Cipro", ha detto da parte sua Taye-Brook Zerihoun, il rappresentante speciale dell'Onu per Cipro nella cui residenza si sono svolti i colloqui. Mentre, da parte sua, l'inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite, l'ex ministro degli esteri australiano Alexander Downer, ha affermato che senza dubbio sono stati fatti "significativi progressi" tra le parti per creare un'atmosfera di reciproca fiducia e porre una solida base negoziale. La giornata di oggi, comunque, è stata per lo più simbolica e l'inizio dei negoziati veri e propri è in programma per giovedì 11 settembre. ATS
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