
E' durata solo 12 ore l'apertura 'storica' e ritenuta densa di significati e speranze per una futura riunificazione di Cipro, del passaggio pedonale Ledra Street, nel centro della capitale, chiusa dopo le violenze interetniche scoppiate nel 1963. Una "violazione" dei recenti accordi che avevano portato stamattina all'apertura è stata denunciata dalle autorità grecocipriote, con la presenza in zona di più poliziotti turcocipriote (e forse anche di qualche militare). Fonti giornalistiche televisive grecocipriote hanno parlato di "provocazione", ma le autorità grecocipriote si sono anche dette disponibili a riaprire il passaggio quanto prima, sulla base di assicurazioni che le violazioni non si ripeteranno. Le violenze del 1963 indussero l'Onu a inviare una forza di interposizione (Unficyp), ancora presente. La riapertura del transito - che rimette in collegamento diretto la parte di Nicosia Nord (turco-cipriota) e Sud (greco- cipriota) - era arrivata a poche settimane dalla ripresa dei negoziati concordata il 21 marzo nel loro primo incontro tra il neo- presidente greco-cipriota, Dimitris Christofias, e il leader turco-cipriota, Mehmet Ali Talat. I due, però, oggi non erano presenti alla cerimonia ufficiale, durata appena mezz'ora, nel corso della quale esponenti politici di entrambe le comunità oltre che dell'Onu e dell'Ue hanno pronunciato brevi discorsi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

