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Estero
Cipro: domani riaprono banche
Redazione
13 anni fa

Dopo quasi due settimane di chiusura, domani le banche di Cipro riaprono i battenti al pubblico nel tentativo di tornare lentamente alla normalità dopo un blocco cominciato lo scorso 16 marzo. Gli sportelli degli istituti di credito - secondo quanto annunciato in serata dalla Banca Centrale - torneranno ad essere operativi da mezzogiorno fino alle 18. I risparmiatori dovranno però fare i conti con rigide misure restrittive per il movimento dei propri soldi, prese apposta per evitare una fuga di capitali all'estero dopo il pesante prelievo forzoso (si parla del 40%) che verrà applicato su tutti i depositi oltre i 100.000 euro custoditi nella Bank of Cyprus, nella Laiki Bank e nella Hellenic Bank, rispettivamente il primo, il secondo e il terzo istituto di credito dell'isola. Il prelievo è stato imposto a Cipro dall'Eurogruppo nell'ambito dell'accordo raggiunto a Bruxelles nella notte tra sabato e domenica per il piano di salvataggio del sistema bancario cipriota. Le misure di controllo sui capitali nelle banche dureranno una settimana e includeranno anche limiti per l'uso delle carte di credito all'estero (5.000 euro al mese) e il trasferimento all'estero di contanti (3.000 euro), inoltre si potrà prelevare in contanti un massimo di 300 euro al giorno sia con carta di credito che con assegni. Chi deve recarsi all'estero non potrà portare con sé più di 1.000 euro in contanti e, in caso si abbiano titoli di Stato in scadenza, l'intestatario potrà prelevare solo il 10% dell'importo complessivo. C'è tensione a Nicosia fra il governo del presidente conservatore Nicos Anastasiades e il governatore della Banca Centrale, Panicos Demetriades, nominato dal precedente governo del presidente comunista Dimitris Christofias. I due hanno una relazione difficile e si rimproverano a vicenda carenze nello scambio di informazioni che portano a contrasti anche duri, non solo sulle misure da adottare ma anche sui tempi e le modalità per annunciarle alla popolazione. È in questa atmosfera di veleni che si inserisce la dichiarazione di stamani di Demetriades che ha detto di respingere le richieste di coloro che vogliono la sua testa. Voci circa una richiesta di dimissioni di Demetriades, auspicate sembra dallo stesso Anastasiades, circolavano già da ieri e una richiesta in tal senso potrebbe essere avanzata dal Consiglio dei ministri che si riunisce domani. Nel frattempo, la Banca Centrale ha licenziato Yiannis Kipri, amministratore delegato della Bank of Cyprus, che secondo l'agenzia ufficiale Cna sarebbe stato rimosso dall'incarico dietro espressa richiesta della troika (Ue, Bce e Fmi). In serata si è poi appreso che una Commissione di vigilanza parlamentare ha chiesto alla Banca Centrale di fornire la lista con i nomi delle persone che hanno trasferito fondi all'estero prima che fosse annunciato il piano di salvataggio proposto dall'eurogruppo e che prevedeva il prelievo forzoso sui depositi bancari. La richiesta della Commissione di vigilanza è venuta in seguito a numerosi articoli di stampa secondo cui diverse persone, più o meno con "agganci" nei corridoi del potere, avrebbero provveduto ad esportare i propri soldi prima che si sapesse del piano di salvataggio. ATS

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