
Sceneggiatori e Studios cinematografici e tv hanno deciso di rivedersi al tavolo delle trattative il 26 novembre per cercare di trovare una soluzione allo sciopero in corso da 12 giorni. Le parti non si sono mai incontrate dall'inizio dello sciopero, seguito al fallimento delle trattative cui ha partecipato anche un mediatore federale. Si tratta del più serio confronto sindacale a Hollywood degli ultimi 20 anni. Sia il sindacato degli scrittori d'America, sia l'Alleanza dei produttori cinematografici e televisivi hanno reso noto un comunicato identico. Il sindacato ha però aggiunto che i suoi 12.000 iscritti restano in sciopero e che resta confermata la marcia di protesta lungo Hollywood Boulevard prevista per martedì. Sono state numerose le serie televisive e i talk show danneggiati dalla protesta, mentre la prima vittima illustre tra le produzioni dei grandi studios cinmatografici è stato il film 'Angeli e Demoni'. E' infatti slittato l'inizio delle riprese del seguito del 'Codice da Vinci' interpretato da Tom Hanks. Gli sceneggiatori sono entrati in sciopero il 5 novembre dopo un braccio di ferro durato tre mesi sul nuovo contratto di categoria, In particolare gli autori chiedono una percentuale maggiore dei ricavi realizzati attraverso la trasmissione su internet. Anche il governatore della California Arnold Schwarzenegger, ex attore ancora iscritto al sindacato, si è adoperato per risolvere la vertenza che rischia di avere grosse ricadute economiche. ATS
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