
È aumentato a 35 vittime il bilancio degli incidenti di mercoledì scorso a Turpan, nell'instabile regione cinese nordoccidentale del Xinjiang, abitata da una consistente minoranza di uighuri, un'etnia di lingua turcofona e di religione musulmana. Lo affermano oggi i media cinesi, le cui descrizioni lasciano immaginare una vera e propria battaglia. Secondo le ultime informazioni 24 persone sono state uccise dai rivoltosi, tra cui due poliziotti (21 dei quali sono stati feriti). Quattro persone ferite sono state fermate. Gli agenti hanno a loro volta ucciso 11 ribelli. Le violenze di sono verificate prima delle sei di mattina, con attacchi contro una caserma di polizia, uffici governativi e un cantiere edile. Il Xinjiang è sotto uno stretto controllo delle forze di sicurezza cinesi dal 2009, quando quasi duecento persone persero la vita nella capitale Urumqi in scontri tra uighuri e immigrati cinesi. ATS
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