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Estero
Cina-Usa: 'obbligatoria' la collaborazione per H. Clinton
Redazione
18 anni fa

La collaborazione tra Usa e Cina nel combattere la crisi economica e i cambiamenti del clima è "obbligatoria": lo ha detto il segretario di Stato americano Hillary Clinton incontrando oggi a Pechino il ministro degli esteri cinese Yang Jiechi. I due Paesi, ha aggiunto, hanno posto le loro relazioni "su solide basi" ma "c'é ancora molto lavoro da fare". Hillary Clinton è arrivata ieri sera a Pechino e oggi, dopo Yang, incontrerà il premier Wen Jiabao ed il presidente Hu Jintao. Prima di partire per Pechino da Seul, ultima tappa del viaggio che l'ha portata anche in Giappone ed in Indonesia, Clinton ha sottolineato che economia, clima e problemi della sicurezza come quello legato al programma nucleare della Corea del Nord saranno i temi principali della sua visita. "Questo non significa - ha proseguito - che i problemi di Taiwan, del Tibet e dei diritti umani non verranno discussi...dobbiamo continuare a pressarli ma la nostra pressione non può interferire con la crisi economica globale, i cambiamenti del clima, le crisi legate alla sicurezza". Queste parole del segretario di Stato vengono riportate oggi con grande rilievo dai mezzi d'informazione cinesi ma sono state aspramente criticate dai gruppi umanitari internazionali. Secondo T.Kumar di Amnesty International con le sue dichiarazioni il segretario di Stato "ha danneggiato le future iniziative degli USA per proteggere i diritti umani in Cina". Tenzin Dorjee, di Students for e Free Tibet, ha sostenuto che i leader stranieri "devono rafforzare la pressione sulla Cina...la differenza può non vedersi in un giorno o in un mese ma sarà visibile dopo qualche anno". ATS

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