
Il presidente cinese Hu Jintao ha ammonito pubblicamente l'Esercito popolare di Liberazione, chiedendogli di "rafforzare la vigilanza" sul comportamento degli "alti e medi ufficiali". Generalmente la Cina non rende pubblici i fatti interni all'Esercito ma questa volta il Quotidiano del Popolo, organo del Partito comunista cinese (Pcc), ha pubblicato con rilievo, oggi, il comunicato della Commissione militare centrale, l'organo che dirige l'Esercito che è presieduto dallo stesso Hu Jintao. Secondo il documento l'Esercito dovrà "condurre severe ispezioni" sugli ufficiali per verificare che "seguano la disciplina militare e dimostrino di essere fedeli al Partito Comunista". L'iniziativa di rendere pubblico il comunicato è legata secondo gli osservatori al continuo aumento delle spese militari della Cina, che creano maggiori occasioni di corruzione per gli alti ufficiali che hanno il potere di intervenire sul budget. Nel 2006 un ammiraglio della Marina militare è stato condannato e messo a morte per aver ricevuto milioni di dollari di tangenti dalle imprese che si erano assicurate alcuni lucrosi contratti. ATS
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