
La Chiesa "patriottica" cinese nomina oggi un nuovo vescovo che non ha avuto l'approvazione della Santa Sede, in un'iniziativa destinata a nuocere al difficile processo di distensione tra il Vaticano e il governo di Pechino. Secondo l'agenzia dei missionari Asianews, tre vescovi che sono "in comunione spirituale" col Papa sono stati costretti a partecipare alla cerimonia della nomina che, secondo testimoni, si sta svolgendo a Chengde, nel nord della Cina. Il portavoce vaticano Federico Lombardi ha chiarito in una dichiarazione, giovedì scorso, che la Santa Sede è "turbata" dalle notizie provenienti dalla Cina e che se saranno confermate si tratterà di "gravi violazioni della libertà religiosa" che danneggeranno le "costruttive relazioni" degli ultimi anni. ATS
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