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Estero
Cina, nuovo focolaio nello Xinjiang
Redazione
6 anni fa
La commissione sanitaria locale aveva accertato ieri un contagio domestico, il primo dopo 149 giorni, ai quali se ne sono aggiunti oggi altri 5

La Cina ha un nuovo focolaio di Covid-19 a Urumqi, capoluogo dello Xinjiang con 3,5 milioni di abitanti, ora sotto restrizioni di contenimento. La commissione sanitaria locale aveva accertato ieri un contagio domestico, il primo dopo 149 giorni, ai quali se ne sono aggiunti oggi altri 5, ha riferito l’agenzia Xinhua.

Altri 8 asintomatici sono stati trovati, per 11 totali. Le persone sotto osservazione sono 135. I voli su Urumqi sono stati drasticamente tagliati e nella città sono stati fermati l’unica linea della metro e i servizi di autobus.

I primi sentori sul focolaio sono stati rilevati già mercoledì, mentre i media statali hanno iniziato a rassicurare che i supermercati erano dotati di scorte sufficienti di cibo per scoraggiare la corsa agli acquisti.

Vista la situazione particolare dello Xinjiang, la provincia nel mirino di Usa e organizzazioni dei diritti per l’accusa a Pechino di aver allestito i campi di internamento per oltre un milione di persone delle minoranze musulmane soprattutto uigura, è allo stato difficile dire se Urumqi sia in totale lockdown, scenario possibile secondo il South China Morning Post che ha citato anche testimonianze raccolte su Weibo, il Twitter cinese.

Il Kazakhstan, che confina con lo Xinjiang, è anche alle prese con un’altra fiammata di casi di coronavirus e polmonite al punto che è stata disposta una seconda quarantena nel Paese di due settimane dagli inizi di agosto, in base a un tweet del 13 luglio del presidente Kassym-Jomart Tokayev. Nel periodo 1-8 luglio, il Kazakhstan ha segnato 39.702 casi di una “polmonite virale” non meglio precisata motivo di scontro diplomatico quando l’ambasciata cinese ha postato un avviso di allerta su una malattia “più letale del Covid-19”.

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