
La Cina accusa i terroristi uighuri per il massacro avvenuto nella tarda serata di ieri nella stazione di Kunming, nel sudovest della Cina, dove secondo l' ultimo bilancio, 29 persone sono state uccise e più di cento ferite a colpi di coltello. Gli uighuri sono la minoranza turcofona e musulmana originaria del Xinjiang, la vasta regione del nordovest della Cina ricca di risorse naturali e che segna i confini con l'Asia meridionale e centrale. L'attacco, di una gravità senza precedenti, è stato condotto da almeno dieci uomini vestiti di nero, che senza preavviso si sono scagliati sulla folla nella stazione ferroviaria di Kunming, una città di oltre sei milioni di abitanti al centro di una popolare zona turistica. Il presidente Xi Jinping ha personalmente chiesto alle forze di sicurezza di "indagare e risolvere il caso" e di sradicare "tutte le forme di terrorismo" dal Paese. Xi ha anche ordinato al capo dei servizi di sicurezza di Pechino, Meng Jianzhu, di seguire personalmente il caso. Gli uighuri, che oggi sono una minoranza nel Xinjiang a causa della massiccia immigrazione da altre regioni della Cina, lamentano di essere lasciati ai margini dello sviluppo economico e di essere considerati cittadini di "serie B" rispetto alla maggioranza dei cinesi "han". La situazione nella regione è estremamente tesa dal 2009, quando quasi 200 persone persero la vita in scontri tra uighuri e cinesi a Urumqi, la capitale della Regione Autonoma del Xinjiang. Da allora il territorio è isolato e teatro di sporadici episodi di violenza che Pechino attribuisce a secessionisti musulmani legati all'Internazionale islamica del terrore basata in Pakistan e Afghanistan. L'ultimo violento attacco attribuito a terroristi uighuri è quello di Turpan, nel luglio scorso, nel quale 24 persone rimasero uccise. Lo scorso 28 ottobre, una jeep ha investito la folla a piazza Tiananmen, a Pechino, uccidendo cinque persone. Anche questo episodio è stato attribuito ai secessionisti del Xinjiang. I gruppi di uighuri in esilio sostengono che Pechino esagera ad arte di ruolo dei terroristi e l' accusa di praticare una politica di repressione. Dal 2009, sottolineano, centinaia di uighuri sono stati arrestati e imprigionati e decine di condanne a morte sono state eseguite nella regione.
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