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Cina: latte; Sanlu informata da dicembre 2007, inquirenti
Redazione
18 anni fa

La principale azienda casearia coinvolta in Cina nello scandalo del latte in polvere contaminato alla melamina, la Sanlu, ha nascosto la verità per mesi. Lo ha riferito l'agenzia Nuova Cina, citando gli inquirenti. Il gigante Sanlu, dal quale è partito lo scandalo, aveva cominciato a ricevere reclami sugli effetti del suo latte in polvere per neonati nel dicembre del 2007. Tuttavia, l'azienda non ha fatto alcun test fino al giugno 2008, data alla quale ha saputo che la melamina era stata aggiunta al latte, e non ha informato le autorità locali che il 2 agosto. L'incuria del gruppo di Shijiazhuang, nella regione dell'Hebei, è stata favorita da quella dell'amministrazione locale. I responsabili locali, informati ad agosto, non hanno trasmesso immediatamente l'informazione alle autorità centrali superiori, aspettando più di un mese, fino al 9 settembre. Lo scandalo è scoppiato pubblicamente l'11 settembre. Il latte contaminato ha provocato la morte di quattro neonati per insufficienza renale e ha fatto ammalare 53.000 bimbi. Di questi, 13.000 sono ricoverati, 104 in condizioni gravi. Il presidente della Sanlu, Tian Wenhua, è stato licenziato la settimana scorsa e arrestato, così come un certo numero di responsabili politici locali, come il segretario cittadino di Shijiazhuang del Partito comunista, Wu Xianguo. Ieri si è dimesso il direttore dell'Amministrazione cinese per il controllo di qualità, Li Changjiang. ATS

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