
L'anno cinese del Bue si è aperto stamani con l'allarme del ministro delle Finanze di Pechino, che ha detto che per l'economia cinese il 2009 sarà un anno "molto difficile" e ha indicato che i bilanci pubblici saranno magri, poiché le tasse sono state ridotte per contrastare il rallentamento dell'economia."Lo sviluppo economico e sociale della nostra nazione - ha detto il ministro Xie Xuren in un comunicato sul sito del ministero - si troverà di fronte nel 2009 ad una situazione difficile, nel mondo e nel paese. La difficoltà di mantenere uno sviluppo economico stabile e rapido aumenterà".La crescita dell'economia cinese è scesa nel 2008 sotto il 10%, al 9%, per la prima volta in sei anni, a causa di una brusca frenata nel quarto trimestre dell'anno, dovuta alla crisi mondiale. Nel 2007 la crescita era stata addirittura del 13%. E secondo le previsioni della Banca mondiale, nel 2009 dovrebbe scendere al 7,5%.Per far fronte alla crisi, il governo di Pechino a novembre ha annunciato un piano di rilancio da quasi 450 miliardi di euro fino al 2010, dei quali una parte non precisata dovrebbe essere fornita dal settore privato.ATS
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