
La Cina ha installato un potente sistema di missili terra-aria su una delle isole al centro delle dispute territoriali nel mar Cinese meridionale: lo ha reso noto Fox News, in base all'esame delle foto satellitari. La vicenda, che è un ulteriore passo del rafforzamento militare nell'area, è stata anche confermata dalle autorità di Taiwan. L'isola, su cui è stato installato anche un sistema radar, è quella di Yongxing, nelle Paracel, rivendicata (e nota pure come Woody Island) da Vietnam e Taiwan. La notizia è emersa durante il summit tra Usa e Paesi dell'Asean di Sunnylands, in California, il cui articolato documento finale, pur precisando la libertà di navigazione e la soluzione pacifica delle controversie, non ha fatto menzione esplicita di Cina o Mar Cinese meridionale a causa delle diverse valutazioni in capo ai leader partecipanti. A Taiwan, il ministero della Difesa ha confermato la mossa dei militari di Pechino precisando, in una nota, che Tapei "guarda da vicino gli sviluppi" mettendo in guardia le parti coinvolte, senza mai nominare la Cina, dal prendere "qualsiasi azione unilaterale" che possa far salire le tensioni a danno della pace e della stabilità della regione. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, senza smentire l'installazione di missili nelle isole contese, ha rimarcato il tentativo di "alcuni media occidentali di creare notizie". "Solo per limitata e necessaria autodifesa, la Cina ha realizzato strutture su isole e barriera corallina dove è stato dislocato personale cinese, in linea con autodifesa e autotutela che la Cina è autorizzata a perseguire sotto le leggi internazionali": così Wang dopo un incontro con l'omologo australiano Julie Bishop.
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