
Sun Zhengcai, ex potente e più giovane membro del Politburo grazie ai suoi 53 anni, nonché capo del Pcc di Chongqing, è ufficialmente sotto indagine per "gravi violazioni disciplinari": lo riporta l'agenzia Nuova Cina confermando le indiscrezioni di stampa. Sun, rimosso il 15 luglio dalla carica andata a favore di Chen Min'er, fidatissimo alleato del presidente Xi Jinping, è finito nel mirino della Commissione centrale per la disciplina e le ispezioni del Pcc - l'Anticorruzione del partito -, in base a una decisione del Comitato centrale. Sun, considerato un "protetto" dell'ex premier Wen Jiabao e tra quelli che potevano aspirare anche a sostituire il presidente Xi Jinping, e Hu Chunhua, capo del partito nella potente provincia del Guangdong, erano i due unici rappresentanti del Politburo della cosiddetta "sesta generazione", a pochi mesi dal 19/mo Congresso del Pcc. Sun è il più alto esponente del Pcc in carica a finire nelle maglie dell'anticorruzione e della campagna voluta dal presidente Xi Jinping, che si avvia a chiudere il quinto anno del suo mandato alla guida del partito. La lotta alla corruzione è stata usata come veicolo per mostrare l'influenza di Xi Jinping e la mano dura contro "tigri" e "mosche", funzionari di alto rango e di basso livello. Dopo il pensionamento, i membri del Politburo godevano di una sorta di immunità: con l'arrivo di Xi, sono caduti quattro ex componenti, un ex capo della sicurezza, due generali e l'ex leader di Chongqing, Bo Xilai, tutti accusati di corruzione. Quest'ultimo, esponente di spicco dei neo Maoisti, è stato condannato all'ergastolo a settembre 2013.
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