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Estero
Cina: dissidente Chen, "spero di espatriare, non so quando"
Redazione
14 anni fa

Il dissidente cinese Chen Guangcheng si aspetta di potere partire per gli Usa "senza ulteriori problemi" ma non è "sicuro" del tempo che sarà necessario per ottenere i documenti necessari. In un'intervista all'agenzia Reuters, Chen afferma che si trova ancora nell'ospedale Chaoyang di Pechino, dove si sta sottoponendo ad analisi per "problemi intestinali derivanti da un'infezione", smentendo le voci che lo davano per malato di cancro. Chen, 40 anni, avvocato autodidatta cieco fin da bambino per una malattia congenita, è fuggito due settimane fa dagli arresti domiciliari nella sua provincia natale dello Shandong. Dopo aver trascorso alcuni giorni nell'ambasciata americana di Pechino, il dissidente ne è uscito di sua volontà ed è stato ricoverato. Venerdì scorso, il governo cinese ha affermato che Chen può fare domanda "come qualsiasi altro cittadino" per studiare all' estero. Il dissidente ha avuto una borsa di studio da un' università americana. Oggi il quotidiano governativo Global Times pubblica un editoriale molto critico verso Chen che definisce "uno strumento nelle mani degli Usa". Il giornale sostiene che il dissidente è stato in prigione non per le sue denunce degli aborti forzati ma per una "banale" disputa su un pozzo con altri residenti del suo villaggio. In un altro sviluppo preoccupante, ad almeno due dei giornalisti che erano stati identificati all' ospedale mentre cercavano di avvicinare il dissidente non è stata restituita la tessera stampa. Il club dei corrispondenti esteri in Cina ha denunciato che non solo i giornalisti, ma anche alcuni dei loro assistenti cinesi, sono stati interrogati e intimiditi dalla polizia. ATS

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