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Estero
Cina: disordini Xinjiang,congresso uighuri respinge accuse
Redazione
17 anni fa

Il Congresso Mondiale degli Uighuri, in un comunicato diffuso oggi, respinge le accuse delle autorità cinesi di aver organizzato le violenze nelle quali ieri almeno 140 persone sono morte ad Urumqi, capitale della Regione Autonoma del Xinjiang. Il Congresso, si legge nel comunicato, "condanna nei termini più forti possibile la brutale repressione di una protesta pacifica" e accusa le forze di sicurezza cinesi di aver usato una "violenza mortale" per bloccare la protesta. Inoltre, l'organizzazione "respinge categoricamente" le accuse contro la sua presidente, la dissidente Rebiya Kadeer che "non ha avuto alcun ruolo" nella protesta. "E' una pratica abituale del governo cinese quella di accusare me per qualsiasi incidente si verifichi nel Turkestan dell'Est (il nome con il quale i nazionalisti uighuri indicano il Xinjiang) e Sua Santità il Dalai Lama per qualsiasi cosa succeda nel Tibet", afferma la Kadeer nel comunicato. ATS

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