
Quian Peizhan, incaricata d'affari cinese a Berna, è stata convocata giovedì scorso dal Dipartimento federale degli affari esteri. Il DFAE l'ha resa attenta alla "viva preoccupazione della Svizzera" per la condanna del dissidente Hu Jia. La notizia, pubblicata oggi dal giornale romando "Le Temps", è stata confermata all'ATS da Carine Carey, portavoce del dipartimento. Confermando la linea dura verso i dissidenti e le minoranze, un tribunale cinese ha condannato giovedì l'attivista democratico Hu Jia a tre anni e mezzo di prigione. Il Tribunale lo ha riconosciuto responsabile di "istigazione alla sovversione dell'ordine pubblico" a causa di alcuni articoli diffusi su Internet e di due interviste rilasciate alla stampa straniera. Secondo il resoconto del processo diffuso dall'agenzia Nuova Cina, Hu avrebbe "confessato" i suoi "crimini" e per questo avrebbe avuto una sentenza clemente. ATS
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