
La Cina "ha notato" che la Corea del Nord ha annunciato per l'inizio di aprile il lancio di un satellite e ha notato anche le reazioni delle "parti interessate". Lo ha detto il portavoce cinese Qin Gang, commentando la visita in Cina del primo ministro nordcoreano Kim Yong-il (quasi omonimo del presidente Kim Jong-il, il "caro leader"), che ha preso il via oggi. Usa, Giappone e Corea del Sud hanno accusato Pyongyang di voler effettuare un test di un missile balistico a lunga gittata con la copertura del lancio del satellite. "Speriamo che tutti possano fare di più per contribuire alla pace e alla stabilità nella penisola coreana e nella regione", ha detto Qin Gang in una conferenza stampa a Pechino. In un'intervista pubblicata oggi dal Quotidiano del Popolo, il giornale del Partito Comunista Cinese, il premier Kim Yong-il ha lodato il ruolo della Cina, che ha definito "un baluardo della stabilità regionale". Kim, che è considerato il numero due dell'isolato regime nordcoreano, discuterà con i massimi dirigenti cinesi anche della prossima visita in Cina del "caro leader" Kim Jong-il, per celebrare il sessantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Le precedenti visite in Cina di Kim Jong-il sono state rese pubbliche solo dopo il ritorno in patria del leader nordcoreano. Kim Yong-il incontrerà tra gli altri il premier Wen Jiabao ed il presidente Hu Jintao, ha aggiunto il portavoce. ATS
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