
Un tribunale della provincia occidentale cinese del Qinghai ha condannato a sei anni di carcere un cantante tibetano per aver, con un suo disco, inneggiato all'indipendenza del Tibet. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia. Lo Lo, trentenne cantante tibetano, era stato arrestato nell'aprile dello scorso anno dopo aver pubblicato un suo disco dal titolo "Raise High the Flag of Tibet, Sons of the Snows" (Innalzate la bandiera del Tibet, figli della neve) contenente canzoni aventi prevalentemente per tema la causa tibetana. Rilasciato, il cantante è stato poi nuovamente arrestato il 23 febbraio scorso e condannato insieme a un monaco, Lobsang Jinpa, che era stato arrestato il 1 settembre 2012, autore di alcuni dei testi delle canzoni di Lo. Lobsang Jinpa è stato condannato a cinque anni di carcere. Secondo alcune fonti tibetane il monaco, 31 anni, durante il periodo di detenzione sarebbe stato ripetutamente torturato. Due altri monaci, che erano originariamente stati arrestati insieme a lui, sono stati rilasciati a causa delle loro condizioni di salute. Intanto tre monaci del monastero di Lingkha Shi Yaso nella contea di Bathang (in cinese Batang) nella provincia del Sichuan, lo scorso 8 marzo hanno effettuato una protesta pubblica a favore del Tibet issando bandiere e cantando slogan per il ritorno del Dalai Lama. La polizia, giunta sul posto, ha arrestato uno dei monaci, Tashi Dorje. Sembra che la protesta dei monaci sia scaturita dal fatto che nel monastero di Lingkha Shi Yaso è stata costruita una statua raffigurante il Dalai Lama ma le autorità cinesi non hanno finora permesso che venisse consacrata. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

