
La Cina ha chiuso una fabbrica chimica dopo che i residenti della zona intorno, nella provincia centrale dell'Hunan, hanno protestato contro l'inquinamento da cadmio, che ha ucciso due persone e ha fatto ammalare centinaia di altre. Due abitanti di villaggi nei pressi dello stabilimento chimico Xianghe, vicino alla città di Liuyang, che ha prodotto solfato di zinco per sei anni, sono morti a maggio e giugno. Le autopsie hanno trovato elevati livelli di cadmio nei loro corpi, ha riferito l'agenzia di stampa China News Agency. Test condotti dopo le loro morti hanno rivelato che oltre 500 dei circa 3000 residenti locali avevano elevati livelli di cadmio nelle loro urine. Circa trenta persone sono state ricoverate per controlli, hanno riferito i media di Hong Kong. Un migliaio di abitanti dei villaggi intorno avevano protestato la scorsa settimana, chiedendo la chiusura dello stabilimento. A seguito della protesta, secondo l'agenzia China News la fabbrica è stata chiusa "per sempre", i dirigenti arrestati e il capo dell'ufficio municipale della protezione ambientale licenziato. ATS
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