
I giornali cinesi hanno fortemente limitato, oggi, la copertura dell'incidente ferroviario del 23 luglio, dopo aver ignorato per una settimana gli ordini del potente Dipartimento per la propaganda del Partito Comunista Cinese. Secondo il China Media Project dell'Università di Hong Kong una circolare, la seconda, del Dipartimento è stata inviata ai giornali sabato scorso e molti organi di stampa sono stati costretti a ridisegnare all'ultimo momento le edizioni di domenica e di oggi, sostituendo almeno in parte le pagine dedicate al disastro. Nell'incidente sono morte almeno 40 persone, tra cui una giovane turista italiana. Dichiarazioni critiche sulla versione ufficiale dell'incidente compaiono ancora oggi, anche se in misura inferiore che nei giorni scorsi, sui cosiddetti 'microblog' via Internet, i sostituti locali di Twitter che in Cina è bloccato dalla censura. ATS
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