
Le autorità sanitarie di Pechino hanno dichiarato oggi l'allarme arancione - che precede immediatamente la massima allerta, o allarme rosso - per lo smog che da ieri avvolge la capitale della Cina. L'Air Quality Index, che misura la concentrazione nell'aria delle particella PM2,5 cioè quelle più pericolose per la salute, ha raggiunto livelli superiori ai 400, considerati "pericolosi". Lo smog ha portato alla chiusura di una ventina di autostrade nei pressi di Pechino e di altre città del nord della Cina come Tianjin e nelle vicine province dell'Hebei e dello Shanxi. Dopo un giorno di forte inquinamento, ieri, la situazione è ancora peggiorata nella notte, secondo l'ufficio meteorologico della capitale. Tra le misure d'emergenza discusse in una riunione notturna delle autorità sanitarie c'è la cancellazione di tutte le attività all'aperto degli scolari e mentre alla polizia stradale è stato ordinato di spruzzare acqua su tutte le principali arterie per ridurre la polvere. Le autorità prevedono che queste condizioni atmosferiche si protraggano fino a sabato, quando la situazione dovrebbe migliorare per l'arrivo di un forte vento che potrebbe spazzare via buona parte dello smog.
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