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Estero
Cina: abolizione dei campi di lavoro
Redazione
13 anni fa

Abolizione dei campi di lavoro, che la Cina chiama "il sistema della rieducazione attraverso il lavoro", e riduzione del numero di crimini soggetti alla pena di morte. Sono alcune delle riforme decise dal comitato centrale del partito comunista cinese, secondo quanto scrive Nuova Cina. Secondo l'agenzia di stampa cinese, saranno migliorate le leggi in materia di correzione e punizione, nel senso di aiutare i detenuti a tornare alla società. Il paese si adopererà inoltre per vietare l'estorsione di confessioni con la tortura e maltrattamenti fisici. Ruolo importante sarà dato agli avvocati, nella "tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini e delle imprese, in linea con la normativa di legge", dice il documento, nel quale si dice che i loro diritti di praticare saranno protetti. Forti aspettative si sono create in Cina per un documento che spiegherà in dettaglio quali altri riforme intende portare avanti il nuovo gruppo dirigente guidato dal presidente Xi Jinping. Secondo indiscrezioni, il documento potrebbe essere reso noto lunedì prossimo. Oggi, intervenendo su Internet, persone che affermano di aver letto il documento, sostengono che questo confermerà un'iniziativa decisa di approfondimento delle riforme economiche, tesa a limitare il ruolo delle aziende pubbliche e a rafforzare il settore privato.

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