
Le autorità cilene stanno investigando quattro casi dei nove denunciati di presunti "falsi desaparecidos", ossia cittadini dichiarati abusivamente come detenuti ed uccisi durante la dittatura militare per riscuotere gli indennizzi previsti dalla legge locale, informa la radio Bio Bio. Alejandro Solis, il magistrato che si sta occupando dell'inchiesta, ha puntualizzato che due dei casi denunciati già sono stati archiviati, mentre in altri "é stato dimostrato che la richiesta presentata dai familiari al governo per ottenere l'indennizzo non è nata dal dolo, bensì dall'ignoranza". In quattro casi, però, Solis sta raccogliendo informazioni per valutare se vi è stato un reato: "stiamo documentando antecedenti, e si potrebbe arrivare eventualmente a delle incriminazioni, ma non farò nomi", ha detto il magistrato. Secondo l'emittente radio, i quattro casi sospetti sono quelli di Gustavo Soto, ucciso da una pugnalata nel 1990, Carlos Rojas, residente in Argentina, Pedro Millas, morto in un incidente ferroviario e Carlos Muñoz, morto in un incidente automobilistico nel 1973. ATS
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