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Estero
Cile: minatori; tutto pronto per procedere a salvataggio
Redazione
16 anni fa

Qualcuno dei 33 potrebbe respirare l'aria del Deserto dell'Atacama già nelle prossime ore. È in dirittura d'arrivo la drammatica vicenda dei minatori intrappolati da più di due mesi a 600 metri di profondità a San Josè: tutto è pronto per mettere in moto il complesso salvataggio del gruppo. Ad annunciare le tappe del recupero dalle profondità delle terra dei 33 è stato ancora una volta il ministro delle risorse minerarie cileno, Laurence Golborne. Incontrando la stampa ha detto che la complessa operazione inizierà tra le sei e la mezzanotte locali, e andrà avanti notte e giorno, si spera per meno di 48 ore. I tecnici cileni stanno portando avanti gli ultimi test, incentrati soprattutto sulla capsula 'Fenix', una sorta di gabbiotto lungo e stretto che farà risalire uno dopo l'altro i minatori dal buio delle gallerie alla luce della vita. Nel pomeriggio tecnici e soccorritori hanno parlato più volte con i minatori per definire nei dettagli tutti gli aspetti dell'Operazione San Lorenzo (dal nome del santo protettore dei minatori). Alla mega-operazione di recupero parteciperanno circa 150 persone. Oggi è d'altra parte entrata in attività anche il personale di supporto di Copiapò, la località di 160 mila abitanti a una cinquantina di chilometri della miniera. Sarà proprio all'Hospital Regional della città capitale dell'Atacama che i 33 verranno portati in elicottero dopo la risalita, dopo i primi controlli delle loro condizioni fisiche, dopo il primo abbraccio con i familiari. A quel punto l'Operazione San Lorenzo potrà considerarsi conclusa. E per tutti i 33 'mineros' sarà l'inizio di una nuova vita. ATS

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