
Ha scatenato un dibattito nell'opinione pubblica del Cile l'annuncio da parte di Carla Gonzalez, 19enne figlia della nota attivista per la "famiglia tradizionale" Marcela Aranda, di essere transessuale e di voler cambiare sesso e nome legale. Secondo quanto racconta La Tercera, Maranda fa parte dell'organizzazione "Bus della Libertà", che circa 5 mesi fa ha percorso le strade di Santiago scatenando manifestazioni contrastanti e lanciando messaggi tra i quali: "con i miei figli non si scherza". In quell'occasione la donna era portavoce del movimento contrario all'identità di genere e alla diversità sessuale e il suo discorso l'ha resa una figura rappresentativa del rifiuto dei diritti delle comunità Lgbt. La figlia dell'attivista, Carla Gonzalez, ha deciso di dichiarare pubblicamente di essere transgender e ha riferito che da quattro mesi ha iniziato a ricevere aiuto da parte di Movilh, il Movimento di integrazione e liberazione omosessuale del Cile. In un incontro con la stampa, Gonzales ha spiegato di "non avere contatti" con la madre "da circa tre anni. Non ricordo quando è stata l'ultima volta che abbiamo parlato", ha spiegato. In occasione del passaggio del Bus della libertà "mi sono sentita discriminata", ha aggiunto.
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