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Cile: 83 morti tra le fiamme, orrore in carcere Santiago
Redazione
16 anni fa

Asfissiati, oppure calcinati dalle fiamme tra le sbarre: così sono morti 83 dei quasi 2 mila detenuti in un penitenziario sovraffollato a Santiago del Cile, paese che si avvia così a chiudere un 2010 tragico, dopo il terremoto del 27 febbraio e la lunga vicenda, questa finita bene, dei 33 minatori. Le fiamme sono divampate molto velocemente poco minuti prima delle 6 del mattino, mentre fuori dal 'San Miguel' - un grande complesso carcerario in un quartiere periferico di Santiago - si trovavano decine di familiari dei detenuti: in occasione della festa dell'Immacolata Concezione, oggi era infatti una giornata di visite da parte dei parenti dei prigionieri. E mentre il fuoco e il fumo si alzavano al cielo, attorno ai muri del penitenziario ci sono state lunghe ore di tensione, angoscia, commozione, oltre a qualche svenimento: i disperati familiari - molte delle quali donne - cercavano infatti di avere informazioni sull'identità dei morti. "Non ci dicono niente, vogliamo sapere cosa è successo, dov'è mio figlio?", sussurrava tra le lacrime Maria Jimenez, madre di uno dei reclusi. ATS

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