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Estero
CICR: Notter di nuovo in Svizzera, racconta circostanze detenzione
Redazione
17 anni fa

L'ex ostaggio Andreas Notter, liberato sabato scorso nelle Filippine dopo 93 giorni di sequestro, è rientrato oggi in Svizzera. Al suo arrivo a Ginevra l'operatore del CICR ha raccontato alla stampa le circostanze della sua detenzione. Prima ha però tenuto a esprimere la sua solidarietà all'italiano Eugenio Vagni che rimane in cattività. "Dormivamo in tenda, pioveva spesso e talvolta anche intensamente. C'erano inoltre animali abbastanza inquietanti", ha detto Notter. "Adesso sono molto felice e sollevato di essere in Svizzera", ha aggiunto. Nonostante tutto, l'ex ostaggio ha affermato di voler tornare nelle Filippine. Notter ha poi raccontato nel dettaglio lo svolgimento delle loro giornate: "ci alzavamo alle 5.30, svegliati dal canto del muezzin. Facevamo colazione con tè, caffè e riso. Poi ammazzavamo il tempo come potevamo: giocando a carte, leggendo o discutendo tra di noi. Cercavamo soprattutto di spiegare ai nostri rapitori il perché della nostra presenza nel paese, quale era il nostro lavoro sul posto. La sera, verso le 20.00, quando non c'era più luce solare, dovevamo andare a dormire. Abbiamo camminato molto e cambiavamo regolarmente di posto. Tutto andava molto in fretta". "Ogni due-tre giorni potevamo andare a lavarci in un fiume sotto scorta", ha affermato Notter. Talvolta gli ostaggi potevano inoltre parlare con le rispettive famiglie - anche se spesso solo per un breve tempo - e non hanno mai avuto gli occhi bendati. "Eravamo sempre circondati da cinque-dieci combattenti", ha affermato Notter. Abbiamo preso sul serio le minacce di morte, ha poi aggiunto. Eravamo al corrente che i nostri rapitori in passato non hanno esitato a decapitare i loro ostaggi. Sulle circostanze della sua liberazione, l'ex ostaggio ha affermato che queste restano misteriose anche per lui: "mi sono improvvisamente ritrovato solo nella giungla e i rapitori erano spariti", ha detto. Notter ha inoltre affermato che era stato separato da Vagni - che non è più in grado di camminare - due giorni prima. Notter, Vagni e la filippina Mary Jean Lacaba - liberata il 2 aprile - sono stati rapiti il 15 gennaio nel sud delle Filippine da ribelli islamici. Lo stato di salute dell'italiano ancora sotto sequestro suscita preoccupazione: alcuni giorni fa il ministro dell'interno filippino Ronaldo Puno aveva riferito che Vagni ha bisogno di essere operato immediatamente per un'ernia di cui soffre da tempo. ATS

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