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Cicr: 60 anni Convenzioni Ginevra, mantenere vivo spirito
Redazione
17 anni fa

Il presidente del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) Jakob Kellenberger ha lanciato oggi un solenne appello agli Stati e ai gruppi armati a rispettare le Convenzioni di Ginevra, nate 60 anni fa, sulla scia degli orrori della seconda guerra mondiale. "Lo spirito stesso delle Convenzioni di Ginevra, che consiste nel rispettare la vita e la dignità umana anche nel cuore di un conflitto armato, è oggi altrettanto pertinente che 60 anni orsono", ha detto il responsabile del Cicr in una cerimonia in occasione del 60/o anniversario delle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949. Kellenberger ha evocato le violazioni del diritto umanitario, le sfide e le difficoltà poste dai cambiamenti intercorsi nei conflitti e dalle ripercussioni dell'11 settembre, e quindi la necessità di adattare il diritto umanitario internazionale alle nuove situazioni. In particolare l'obiettivo deve essere proteggere i civili, che sono "sempe più le principali vittime dei conflitti armati". Per Kellenberger, il diritto umanitario attuale non è abbastanza preciso nel definire alcuni concetti, ed in particolare proprio la protezione dei civili che non partecipano direttamente alle ostilità. "Per dirlo senza giri di parole, questa mancanza di precisione è costata vite umane", ha detto. Nel 1949, la comunità internazionale riesaminò le Convenzioni di Ginevra allora in vigore ed adottò la quarta Convenzione. Le quattro Convenzioni - ratificate da 194 Stati e quindi universalmente applicabili - proteggono i militari feriti e malati dei conflitti terrestrI, di quelli navali, i prigionieri di guerra, la popolazione civile. ATS

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