
Liberate i tre giornalisti, ha chiesto Nicolas Sarkozy al presidente del Ciad Idriss Deby in una telefonata che ha cercato di creare un ponte e di smorzare i toni duri usati a N'djamena. L'Eliseo ha così gettato tutto il suo peso per arrivare a una soluzione non traumatica alla vicenda che vede 17 europei (nove sono francesi, sette spagnoli e uno belga) arrestati mentre stavano per portare in Francia 103 bambini da uno a dieci anni di età. Sarkozy sa che la vicenda sta diventando un assist per l'opposizione che ha chiesto una commissione di inchiesta parlamentare e sa anche che nel mirino potrebbe entrare il suo ministro degli esteri, Bernard Kouchner, che è stato dichiarato dall'ex presidente di Medicins sans frontieres, Rony Brauman, moralmente responsabile dell'operazione avendo drammatizzato la situazione nel Darfur e sostenuto ancora una volta il diritto all'ingerenza umanitaria. Dietro questa vicenda ci sono vaste aree scure. E' difficile che l'amministrazione del Ciad non sapesse dei voli per raccogliere i piccoli in diverse aree del paese. E' emerso anche che lo stato francese era al corrente dell'operazione avendo messo a disposizione due elicotteri militari e che il 25 luglio il Quai d'Orsay aveva segnalato alla magistratura attività sospette dell'ong Arche de Zoé, ma non era poi riuscito a controllare quanto stava avvenendo sul terreno. La vicenda potrebbe, secondo alcuni osservatori, essere strumentalizzata dal presidente del Ciad che ha accettato a malincuore le pressioni del protettore francese perché accettasse la presenza nella regione della forza internazionale Eufor che si dovrà dispiegare prossimamente. Inoltre le pressioni di Sarkozy hanno alle spalle un largo appoggio anche militare all'esercito del Ciad: sono aerei militari francesi a trasportare le truppe di N'djamena, sono gli stessi aerei che recuperano i feriti e li trasportano verso centri di cura; sono ancora francesi le fonti che avvertono l'esercito del presidente Deby sugli spostamenti dei ribelli. E' anche per questo che Sarkozy ha potuto esporsi dicendosi fiducioso, dopo il suo colloquio telefonico. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

