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"Ci stanno uccidendo uno ad uno"
"Ci stanno uccidendo uno ad uno"
"Ci stanno uccidendo uno ad uno"
Redazione
11 anni fa
Dal Bataclan il racconto degli ostaggi e dei sopravvissuti

Doveva essere una serata all'insegna del rock e del divertimento. E invece è finita con uno degli episodi più sanguinosi del dopoguerra francese, un terribile mattatoio che ha riportato gli incubi della guerra nel locale, a Parigi, e in tutta Europa.

Perché è proprio al Bataclan, in questo luogo consacrato alla musica, che ha avuto luogo il più tragico degli attentati che hanno costellato questa folle notte francese: avevano infatti iniziato a suonare da un ora gli Eagles (che poi riusciranno a fuggire) quando quattro terroristi sono entrati nella sala sparando in tutte le direzioni e lasciando numerosi cadaveri a terra, secondo quanto raccontato dai testimoni.

Senza panico, freddi come dei robot, ricaricando tre o quattro volte i kalashnikov, si sono avvicinate alle vittime affermando che la colpa di tutto era «di Hollande. È colpa del vostro presidente, non avrebbe dovuto intervenire in Siria» come ha riferito un testimone.

Sebbene molti siano riusciti a scappare, cento ostaggi sono stati trattenuti all'interno della sala, da cui hanno iniziato a rimbalzare le grida di terrore sui social network: «Ci stanno uccidendo uno a uno». E mentre le forze d'assalto francese irrompevano nel locale, alcune esplosioni hanno messo messo fine al mattatoio: i terroristi che si sono fatti saltare in aria con le cinture.

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