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«Ci prepariamo ad attacchi su larga scala contro le infrastrutture energetiche ucraine»
© Dan Bashakov
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Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, in risposta agli attacchi di Kiev – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Ci prepariamo ad attacchi su larga scala contro le infrastrutture energetiche ucraine»

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di prepararsi «ad attacchi su larga scala contro le infrastrutture energetiche ucraine, in risposta agli attacchi di Kiev». Lo riporta il Guardian. «Le forze russe hanno avviato i preparativi per massicci attacchi contro le infrastrutture del settore energetico ucraino in risposta ai continui attacchi del regime di Kiev contro le infrastrutture civili e il complesso petrolifero ed energetico russo», viene ribadito su Telegram. Già lo scorso inverno, Mosca aveva ripetutamente colpito le centrali elettriche ucraine, devastando il settore energetico del Paese e lasciando milioni di persone al freddo e al buio, con temperature sotto zero.

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Il punto alle 6.50

Secondo il sito statunitense di notizie politiche Axios, che cita fonti informate, il direttore della CIA (i servizi segreti civili statunitensi) John Ratcliffe ha proposto un incontro trilaterale tra il presidente americano Donald Trump, Putin e il capo dello stato ucraino Volodymyr Zelensky durante la sua visita a Mosca all'inizio di questa settimana, che aveva anche l'obiettivo di capire se i vertici dei servizi segreti russi potessero contribuire a convincere il capo del Cremlino a riprendere i negoziati con l'Ucraina, sotto la mediazione degli USA.

A rispondere, ci ha pensato Dmitry Peskov: «Conoscete bene la posizione del nostro capo di stato. Un simile incontro è possibile solo allo scopo di formalizzare gli accordi», ha messo in chiaro il portavoce del Cremlino, sottolineando che la strade del negoziato è «complessa e piena di dettagli» che sarebbe inutile discutere a livello di leader.

Secondo Peskov, «la parte di Kiev non vuole impegnarsi in una vera e propria soluzione» alla guerra. «Noi restiamo aperti ai negoziati ma purtroppo, non possiamo riconoscere l'esistenza delle precondizioni. Semplicemente, al momento non esistono». Parole che non fanno bene agli sforzi degli Stati Uniti, che nelle ultime settimane hanno ripreso in mano il dossier ucraino accantonato per la guerra con l'Iran. «Ci stiamo preparando per nuove comunicazioni con gli inviati del presidente degli Stati Uniti», ha annunciato Volodymyr Zelensky promettendo ulteriori dettagli.

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