
Due forti scosse di terremoto sono avvenute mercoledì nell'oceano Indiano al largo della costa sud-occidentale di Sumatra. La prima di 8,6 gradi della scala Richter è stata registrata alle 10,38 (tutti gli orari sono riportati in ora svizzera), la seconda di 8,2 gradi un po' più a nord alle 12,43. Un allarme tsunami è stato lanciato per ben 26 Paesi, dall'Indonesia fino alle coste africane di Tanzania e Kenia, ma verso le 15 il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha reso noto che l'allarme è rientrato, con l'avvertenza però di non abbassare la guardia per la possibilità di forti correnti locali.Il racconto di un turista ticinese
"Eravamo in piscina quando ad un certo punto abbiano sentito l'allarme. Erano delle sirene che suonavano su tutta la spiaggia - racconta un locarnese in vacanza a Phuket - in seguito il personale dell'albergo è arrivato urlando di scappare”.
"Naturalmente c'é stato un fuggi-fuggi generale e il personale dell’albergo ci indicava l'entroterra. Ci hanno fatto correre in mezzo alla giungla fino a raggiungere una collina. Eravamo ancora in costume da bagno. Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di andare in camera a prenderci degli indumenti”.
“Sulla collina c'erano turisti di altri alberghi – continua il turista - credo fosse una specie di punto di ritrovo appositamente predisposto per questo genere di allarmi. Ci hanno dato anche un accappatoio. Un'organizzazione eccezionale. Ci davano da bere e raccoglievano banane, manghi e papaie dagli alberi".
“Oltre a questo siamo anche stati forniti di uno spray anti zanzare durante la permanenza sulla collina continuavano a passare elicotteri e aerei. Il tutto è durato un paio di ore. Poi siamo rientrati al nostro albergo”.MM
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