
La mancanza di neve e il caldo torrido ha spinto il responsabile della società italiana che gestisce gli impianti di risalita sul ghiacciaio dello Stelvio a chiudere da ieri le piste (2758-3450 metri d'altitudine). "Un provvedimento mai preso prima d'ora, ha spiegato il direttore, Umberto Capitani di Bormio. Tale provvedimento serve a proteggere il ghiacciaio. In passato, ha aggiunto, si è andati vicini a un'iniziativa simile nel 2003 per l'anomala ondata di caldo di quell'estate. Ma si evitò per le scorte di neve accumulate nei due anni precedenti. "Ora la situazione è completamente diversa, ha sottolineato Capitani. Quelle scorte non ci sono più e neppure il telo protettivo è stato sufficiente a salvaguardare la coltre di ghiaccio che, negli anni, si è purtroppo ridotta in conseguenza delle avverse condizioni meteo. Troppo elevate le temperature in quota.
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