
Il procuratore Alberto Nisman ha chiesto l'arresto immediato dell'ex presidente argentino Carlos Saul Menem, accusato di aver insabbiato le indagini sull'attentato contro l'associazione giudaica Amia a Buenos Aires, nel 1994. L'ex presidente è protetto dall'immunità parlamentare. Menem, attualmente senatore per la provincia di La Rioja, è imputato per insabbiamento, abuso d'ufficio e inquinamento delle prove, poiché, secondo la tesi dell'accusa, avrebbe imposto al giudice Juan José Galeano e all'ex capo del servizio segreto (Side), Hugo Anzorreguy - entrambi imputati nel processo - di abbandonare la cosiddetta pista siriana nelle indagini per il più grave attentato mai commesso in Argentina, che il 18 luglio del 1994 causò la morte di 85 persone. Il procuratore Nisman con la sua richiesta va contro il parere del giudice Ariel Lijo, il quale aveva ritenuto che non sussistesse il rischio di fuga o di inquinamento delle prove da parte degli imputati. Secondo il pubblico ministero, Menem fece pressioni sugli inquirenti per proteggere il commerciante Alberto Kanoore Edul, la cui famiglia era molto vicina ai Menem. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

