
La Germania chiede una zona di sicurezza nel nord della Siria controllata dalle forze internazionali. Lo ha detto ieri la ministra della Difesa tedesca e presidente della Cdu, Annegret Kramp-Karrenbauer, alla Dpa. La proposta è stata concordata con la cancelliera Angela Merkel e comunicata agli alleati, ha proseguito Kramp-Karrenbauer che la presenterà al consiglio dei ministri della Difesa della Nato a Bruxelles giovedì prossimo.
Un'eventuale partecipazione delle Forze armate tedesche dovrebbe prima passare dal voto in Parlamento, ha aggiunto la leader della Cdu. Una soluzione al conflitto "consiste nella creazione di una zona di sicurezza controllata a livello internazionale, con il coinvolgimento di Turchia e Russia, e con l'obiettivo di allentare la tensione nella regione", ha detto Kramp-Karrenbauer. L'altro obiettivo da perseguire è la lotta alle milizie dell'Isis e la ricostruzione della regione, prerequisito per il ritorno in Siria dei rifugiati, ha proseguito la ministra.
Mosca: "Valuteremo la proposta tedesca"
Il Cremlino intende studiare la proposta della Germania: lo ha annunciato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. "Non è stata formulata una posizione su questo argomento poiché si tratta di una nuova iniziativa che deve essere studiata", ha detto Peskov, secondo quanto riportano le agenzie russe.
L'Spd: "Non era concordata con noi"
"Non era concordato con noi": ha reagito con queste parole il portavoce del partito socialdemocratico tedesco per la politica di Difesa dell'Spd, Fritz Felgentreu, alla proposta della ministra tedesca della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer di istituire una zona di sicurezza internazionale in Siria con il coinvolgimento di Turchia e Russia. Lo ha detto stamane alla radio Deutschlandfunk, aggiungendo che "un solo ministero non può dare l'impronta della politica internazionale".
Le parole della ministra della Difesa e leader della Cdu diventano un caso nel rapporto con gli alleati di governo della Grosse Koalition. Karrembauer aveva spiegato in un'intervista alla Zdf di aver informato il ministro degli Esteri Heiko Maas tramite l'invio di un sms nel quale annunciava "che avrebbe fatto una proposta". Fonti del ministero degli Esteri, riportate dalla stampa, riferiscono che il ministero ritiene necessaria una discussione sulla proposta.
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