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Estero
Chiesta revoca immunità per Wulff
Redazione
15 anni fa

Adesso il caso politico diventa giudiziario. I presunti "intrallazzi" del presidente della Repubblica federale tedesca Christian Wulff potrebbero finire nelle aule di tribunale. La Procura di Hannover ha chiesto la revoca dell'immunità per il capo dello Stato, per aprire un procedimento a suo carico per presunti favori (fra i quali un prestito a tasso agevolato) ottenuti quando era presidente del land della Bassa Sassonia. Lo scandalo era scoppiato a dicembre, con le rivelazioni del tabloid Bild su un prestito agevolato concesso al presidente da un amico imprenditore. Se la Procura chiede l'autorizzazione a procedere è perchè vi sono degli "indizi di reato" relativi a quello che a questo punto potrebbe configurarsi come uno "scambio di favori", goduti e concessi da Wulff all'epoca della presidenza del Land della Bassa Sassonia. Sarà a questo punto il Parlamento a dover decidere se il presidente possa essere inquisito. Secondo informazioni della stampa tedesca, si procederebbe anche contro l'imprenditore cinematografico David Groenewold, che avrebbe trascorso con il presidente le vacanze nella località di Sylt. C'era il dubbio su chi le avesse pagate: ma il legale di Wulff ha sostenuto che è stato il presidente a tirar fuori i soldi. "Questa decisione è stata presa dalla Procura di Hannover dopo intense consultazioni collegiali", si legge in un comunicato della magistratura. Il presidente della Repubblica tedesca gode della stessa immunità dei parlamentari: possono essere perseguiti penalmente solo se il Bundestag concede l'autorizzazione. E il parlamento dovrà riunirsi in seduta plenaria per decidere del caso. "Deve dimettersi a questo punto?", si chiede Bild. Secondo informazioni trapelate dalla Cdu e citate dal tabloid, negli "alti vertici del partito" si dà per scontato che adesso Wulff "rifletta" su questa eventualità. ATS

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