
Il processo per la morte di George Floyd a Minneapolis si è concluso con un verdetto di condanna per omicidio l’ex agente di polizia Derek Chauvin. La giuria lo ha ritenuto colpevole per tutti e tre i capi di accusa: omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado.
La folla che a Minneapolis attendeva il verdetto del processo Floyd ha accolto la condanna per tutti e tre i capi di imputazione con entusiasmo, applausi e cori. Scene analoghe in molte altre città americane.
“Una svolta storica”
L’avvocato della famiglia Floyd ha accolto la sentenza di colpevolezza nei confronti dell’ex agente di polizia definendola “una svolta storica”. “Il verdetto di oggi è un importante passo in avanti per la giustizia in Minnesota. Il processo si è chiuso ma il nostro lavoro è solo all’inizio”, ha affermato dal canto suo il governatore del Minnesota, Tim Waltz, commentando il verdetto su Derek Chauvin per la morte di George Floyd.
Biden: “Passo avanti contro il razzismo sistemico”
“Oggi abbiamo compiuto un passo avanti contro il razzismo sistemico che è una macchia per l’anima del nostro Paese”, ha dichiarato il presidente Joe Biden, parlando alla nazione americana in diretta tv e commentando il verdetto del processo Floyd. “Oggi è stato compiuto un passo da giganti nella marcia verso la giustizia in America”, ha aggiunto Biden, che ha definito la morte di George Floyd come “un omicidio alla luce del giorno”. Per il presidente americano però bisogna fare molto di più, anche se la decisione odierna può rappresentare “un cambiamento significativo”.
“Questo deve essere un momento di vero cambiamento. George Floyd ha implorato ‘non posso respirare, non posso respirare’. Non possiamo lasciare che queste parole muoiano con lui”: ha anche detto commosso Joe Biden. “Ai figli di George dobbiamo dire: ‘Papà ha cambiato il mondo’”. Il presidente degli USA ha poi lanciato agli americani un appello all’unità a ad evitare la violenza.
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