
Resta incerto il numero degli ostaggi nell'azienda di Dammartin-en-Goële in cui si sarebbero asserragliati i killer di Charlie Hebdo. Secondo Bernard Corneille, sindaco di Othis, un Comune limitrofo, potrebbero essere 5: almeno in base al numero delle persone che vi lavorano, compreso il titolare. "Ho provato a contattarlo stamattina senza mai avere risposta", ha detto. Il suo portavoce ha aggiunto di aver provato telefonare pure ad altri dipendenti senza successo. Anche a Othis sono state chiuse le scuole. "La nostra priorità in questo momento è evacuare le scuole", così il vice sindaco di Dammartin-en-Goële. Le scuole nel paese sono 4 per circa un migliaio di alunni e saranno evacuate a piccoli gruppi a bordo di autobus. Gli studenti saranno fatti convergere in una palestra dove i genitori saranno poi invitati a venirli a prendere.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

