
Sta suscitando reazioni di indignazione in Italia una vignetta pubblicata sull'edizione di questa settimana di Charlie Hebdo.
"Terremoto all'italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne", si legge sulla vignetta, che mostra due vittime del sisma sporche di sangue. L'ultima, ("lasagne"), presenta diverse persone sepolte da strati di pasta. Nella stessa pagina della vignetta sul sisma, il drammatico tema della sciagura in Italia viene affrontato in un colonnino con una serie di battute: "circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa se il sisma abbia gridato 'Allah akbar' prima di tremare".
Subito è partita la bufera in rete, tra chi scrive "Non sono più Charlie" e chi chi critica la facilità con cui si passa dalla libertà di espressione al cattivo gusto.
"Non fa ridere, non è sagace, non c'è neppure del "sarcasmo nero". È solo brutta. Si vede che l'ha fatta un cretino. Mi spiace non siano riusciti più a trovare vignettisti capaci", ha ad esempio scritto su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia. "La vignetta di Charlie Hebdo è di pessimo gusto, fatta da chi non solo non ha creatività, ma nemmeno sensibilità", ha affermato dal canto suo il deputato del PD Edoardo Patriarca.
Una polemica che ricorda un po' quella sorta un annetto fa dopo la morte del bambino siriano Aylan sulla spiaggia turca di Bodrum. Quella volta Charlie Hebdo pubblicò una vignetta dedicata ad Aylan nella quale il disegnatore Riss scriveva: "La prova che l'Europa è cristiana: i cristiani camminano sull'acqua, i bambini musulmani annegano".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

