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Spagna
Ceuta, «ancora 5 mila migranti, i centri sono al collasso»
© REDUAN
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Ats
4 ore fa
Lo ha dichiarato il sindaco-presidente dell'exclave, Juan Jesús Vivas Lara – La Guardia Civil avverte: «C'è il rischio reale di un nuovo ingresso collettivo»

«È vero che dal giorno seguente è iniziato il rimpatrio volontario della stragrande maggioranza delle persone che avevano preso parte all'assalto (di Ceuta, n.d.r.), un rimpatrio altrettanto massiccio di quasi settantacinque mila di persone, un rimpatrio che ha notevolmente alleviato il trauma subito, ma che non ci permette in alcun modo di affermare che ci sia stato un ritorno alla normalità, perché tra 3 mila e 5 mila persone di quelle che entrarono i fatidici giorni del 30 e 31 luglio sono ancora presenti». Lo dice il sindaco-presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas Lara, intervenendo alla riunione straordinaria della commissione Libe del Parlamento europeo in videoconferenza. «Perché i centri per migranti adulti e minori sono in uno stato di collasso, il che ha provocato un'emergenza umanitaria di enorme portata, a cui si aggiungono turbamenti dell'ordine e un alto rischio di insicurezza e danni, e perché l'umore dei cittadini di Ceuta è molto colpita, si sente triste, impotente, preoccupata», aggiunge.

«Convocazione digitale attiva»

La Guardia Civil ritiene «reale» il rischio di un nuovo tentativo di ingresso collettivo di migranti a Ceuta intorno al 15 agosto. Lo afferma un documento di analisi basato su fonti aperte - citato dall'emittente Tve - secondo cui «esiste una convocazione digitale attiva e potenzialmente mobilitante per quella data», pur precisando che «la sua esecuzione, le dimensioni e l'autore non sono ancora confermati». Il report sottolinea che «il rischio di concretizzazione è reale, ma la sua portata incerta» e indica come determinante l'azione preventiva delle autorità marocchine, insieme al rafforzamento dei controlli da parte della Spagna.