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Cervello: cresce con allenamento, non influisce abilità
Redazione
17 anni fa

L'esercizio fa crescere il cervello, non importa quanto diventiamo bravi a fare una certa cosa, l'importante è allenarsi. Infatti uno studio pubblicato sulla rivista "Nature Neuroscience" ha dimostrato che improvvisarsi giocolieri fa sviluppare le interconnessioni tra aree neurali, cioè la materia bianca, che servono per far comunicare tra loro aree diverse del cervello. È probabile che lo svilupparsi di questi binari di collegamento, spiega Jan Scholz della Università di Oxford, autore della ricerca, renda più veloce il transito dei messaggi nervosi tra neuroni e, quindi, più abili i gesti degli "apprendisti giocolieri". La materia bianca è costituita dalle ramificazioni dei neuroni, in primis gli assoni, sui cui binari viaggiano i segnali nervosi. Un precedente studio aveva dimostrato che l'allenamento, per esempio cimentarsi in un gioco nuovo, fa crescere la materia grigia, ossia i corpi dei neuroni. La nuova ricerca invece indica che non crescono soltanto i corpi dei neuroni ma anche le loro braccia di collegamento, ossia la massa bianca. Gli esperti hanno dato a 24 giovani un kit da giocolieri e chiesto loro di allenarsi mezz'ora al giorno tutti i giorni per sei settimane. Prima e dopo il ciclo di allenamento i neurologi hanno misurato le dimensioni del loro cervello, in particolare della materia bianca, con uno strumento apposito, e hanno confrontato le scansioni con quelle del cervello di altrettanti coetanei che però non si sono cimentati come giocolieri. È emerso che dopo le sei settimane, indipendentemente dall'abilità acquisita nel gioco, il cervello degli apprendisti giocolieri è aumentato di massa bianca, in particolare a livello del lobo parietale che connette il centro delle informazioni visive con quello dei movimenti. È possibile che per sviluppare una capacità serva l'accrescimento sia della materia grigia (per la precisione dell'esecuzione) sia della materia bianca (per la velocità dell'esecuzione). Poiché il cervello si sviluppa indipendentemente dalle performance acquisite con la pratica, e tale rimane anche se l'allenamento cessa, è evidente che l'esercizio è comunque utile per tutti, concludono gli esperti. ATS

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