
Anche se non tutti hanno una predisposizione per la matematica e i conti, la nostra capacità di pensare i numeri in astratto è innata, o quantomeno c'é già poche ore dopo la nascita. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista "Pnas". Il pensiero numerico astratto è la capacità di percepire i numeri come entità, indipendentemente dalle cose concrete. Può essere dimostrata come la capacità umana di collegare alcuni numeri di oggetti allo stesso numero di suoni, indipendentemente da cosa sono gli oggetti o i suoni specifici. Ma se questa capacità fosse innata o appresa attraverso il linguaggio o la cultura era una questione, finora, irrisolta. Per fare chiarezza, un team di ricercatori dell'università di Harvard ha lavorato con 16 neonati, la cui età variava dalle 7 alle 100 ore di vita. Ogni bambino veniva fatto giocare prima con un nastro di 2 minuti, dove erano contenute sillabe parlate, come 'ra ra ra ra me me me'. Dopo di che, con il nastro che scorreva di sottofondo, gli veniva mostrata una sequenza di immagini con oggetti geometrici astratti, in cui ogni immagine alternativa aveva un numero di oggetti corrispondente al numero delle sillabe. I ricercatori hanno così visto che 15 dei 16 neonati guardavano molto più a lungo l'immagine corretta, corrispondente cioé al numero di sillabe. "Ciò ci dice - spiega Veronique Izard, coordinatrice dello studio - che i piccoli, anche a poche ore dalla nascita, hanno già una rappresentazione astratta dei numeri, che applicano similmente agli stimoli visivi e sonori". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

