
Il CERN di Ginevra ha coronato oggi anni di lavoro e di ricerche: le prime collisioni di particelle elementari a un'energia mai prodotta finora sono state ottenute all'inizio del pomeriggio nel superacceleratore Large Hadron Collider (LHC). Il Centro europeo di ricerche nucleari si è così avvicinato al suo obiettivo di scoprire gli ultimi segreti della materia, ricreando le condizioni simili a quelle del Big Bang da cui - si ritiene - nacque l'Universo. Salutati dai ricercatori con applausi, grida di gioia e salti, i primi scontri di fasci di protoni sono avvenuti poco dopo le 13 nei 27 chilometri del LHC, che corre sotto la frontiera tra Svizzera e Francia. Dopo due rinvii dell'esperimento - previsto nelle prime ore del mattino - a causa di problemi di funzionamento, i fasci di particelle hanno dapprima cominciato ad allinearsi e a sincronizzarsi, sempre più vicini, fino a sovrapporsi perfettamente. Viaggiando ad una velocità vicina a quella della luce, i protoni si sono scontrati nei quattro grandi esperimenti dell'acceleratore, raggiungendo l'energia di 7000 miliardi di elettronvolt (7 TeV), una potenza finora mai ottenuta in modo artificiale. ATS
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