
Catherine Samba Panza, neo presidente ad interim della Repubblica Centrafricana, ha oggi nominato André Nzapayeké nella carica di primo ministro, mentre nel Paese non si fermano le tensioni e le violenze fra cristiani e musulmani, in particolare nella capitale Bangui. Il quartiere di Miskine, nel centro della città, è stato teatro oggi di sparatorie fra la forza africana (Misca) e i combattenti musulmani ex-Séléka. Tensione anche vicino all'Assemblea nazionale con colpi di arma da fuoco sparati in direzione del contingente della Guinea equatoriale. Gli stessi soldati hanno arrestato una "decina di ex-Séléka" e confiscato armi. Poco conosciuto al grande pubblico, Nzapayeké, cristiano, vicepresidente della Banca dello sviluppo dei Paesi dell'Africa centrale, che in passato ha anche ricoperto la carica di segretario generale della Banca africana dello sviluppo, avrà il compito non facile di formare un nuovo governo con l'obiettivo di riportare la pace in un Paese devastato dal caos e dalla guerra civile, che neanche l'intervento internazionale è riuscito a fermare.
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