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Estero
Centrafrica: allarme Unicef, 133 bimbi uccisi o mutilati
Redazione
13 anni fa

Aumentano le "terribili violenze contro i bambini nella Repubblica centrafricana: altri 133 sono stati uccisi o mutilati negli ultimi due mesi". Lo afferma l'Unicef in una nota diffusa a Roma. Per l'Unicef, nelle ultime settimane "ci sono stati livelli di violenza senza precedenti contro i bambini". L'Unicef esprime "profonda preoccupazione per le crudeli violenze che stanno uccidendo e mutilando i bambini nella Repubblica Centrafricana". "Le violenze contro i bambini stanno aumentando sempre di più, a seconda della loro appartenenza religiosa o comunitaria - afferma Manuel Fontaine, Direttore Regionale dell'Africa occidentale e centrale - Le violenze delle parti in lotta nella Repubblica Centrafricana sono intensificate, sia nella capitale Bangui che nella parte centrale ed occidentale nel paese. Tutti i bambini devono essere protetti e le impunità devono finire". L'Unicef "ha notizie certe di casi di bambini decapitati o mutilati intenzionalmente e di bambini feriti in scontri a fuoco ai quali sono stati amputati gli arti, poiché molti di loro a causa degli scontri, non sono stati trasportati in tempo in ospedale per le cure. Nella città di Boali, a nord ovest della capitale, una vittima su quattro è un bambino; dagli inizi di dicembre 22 sono stati uccisi e 42 feriti. Le violenze - prosegue l'agenzia dell'Onu per l'infanzia - sono state commesse da tutti i gruppi. L'ultimo obiettivo della popolazione musulmana è stata l'evacuazione di tutte le comunità, con un incremento significativo del numero di bambini non accompagnati o separati dalle loro famiglie durante l'evacuazione. Questi bambini sono particolarmente a rischio". L'Unicef chiede ai governi, alle comunità, ai leader religiosi e della società civile "di intervenire" e che "le gravi violazioni contro i bambini siano perseguite e punite".

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