
Con grandi secchi e setacci centinaia di volontari mobilitatisi attraverso le reti sociali e ambientalisti di Geenpeace, Ecologista en Accion e Noia Limpia si sono mobilitati per ripulire una ventina di spiagge del parco naturale di Carreiron sulla costa galiziana e delle Rias Baixas, le più colpite dalla marea di milioni di micro palline di plastica, che da giorni ha raggiunto gli estuari di Muro, Noia e Arousa e si è estesa ai litorali di La Coruna e Ferrol.
Riversamento microplastiche
Era stata riversata in mare dalla perdita di parte del carico dalla nave cargo 'Taconao' battente bandiera di Liberia e proveniente da Algesiras (Cadice) l'8 dicembre scorso di fronte alla costa di Viana do Castelo, in Portogallo, secondo quanto riferito per primo dal quotidiano online GaliciaPress. Vent'anni dopo la catastrofe ambientale della petroliera 'Prestige', che affondò nel 2003 tingendo con una marea nera le coste della regione, la solidarietà cittadina si è mobilitata spontaneamente. Mentre è polemica fra le amministrazioni statale, regionale e locali per i ritardi nell'attivazione dei protocolli da seguire nei casi di emergenza da inquinamento marino. Il presidente della giunta regionale a guida Pp, Alfonso Rueda, ha accusato oggi il governo centrale progressista di "non aver informato dell'incidente" e del numero di container di microplastiche riversate in mare fino ai primi di gennaio, in dichiarazioni in un incontro informativo a Madrid.
Microplastiche dal 20 dicembre 2023
Da parte sua, in una nota ripresa dall'agenzia Europa Press, l'esecutivo centrale assicura di essere in attesa "che la giunta eserciti la propria competenza" e dichiari il livello 2 di emergenza per poter intervenire e offrire "appoggio effettivo" nella raccolta dei residui di plastica e la pulizia del litorale. Ricorda di aver allertato lo scorso 13 dicembre la giunta regionale, che "non ha attivato il piano di emergenza fino al 5 gennaio". La prefettura di Galizia ha confermato che il responsabile del Salvataggio marittimo di Finisterre ha informato il vicedirettore del servizio di guardacoste dell'arrivo delle micro-palline di plastica alle coste galiziane lo scorso 20 dicembre alle 18:30, dopo la perdita di container da parte della nave 'Taconao'. Intanto i volontari delle associazioni ambientaliste Noia Limpia e Adega (Associazione per la Difesa ecologica di Galizia) denunciano la mancanza di coordinamento con i comuni interessati dalla marea di plastica e le imprese addette alla pulizia delle coste, inviate solo il 5 gennaio scorso dalla giunta di Galizia.
La Procura apre un'inchiesta
Nel frattempo la Procura dell'Ambiente ha aperto un'inchiesta in Spagna sulla marea di milioni di microplastiche che ha investito le coste della Galizia dopo la perdita in mare di almeno sei containers contenenti il materiale plastico dalla nave 'Tucanao', partita da Algeciras (Cadice), mentre si trovava in acque portoghesi. Lo segnalano fonti giudiziarie anticipate da radio Cadena Ser. La decisione è stata presa dopo che sono stati recuperati sulle spiagge delle Rias Baixas e degli estuari di Muros e Noia in Galizia "grandi quantità" di palline di plastica, in sacchi da 25 chili con il nome di un'impresa con sede in Polonia, parte del carico nei containers finiti in mare.

