
L'Unione europea, in una dichiarazione emessa dalla presidenza di turno svedese, ha condannato l'uccisione di due operatori di un'organizzazione umanitaria, Zarema Sadulaieva ed il marito Alik Dzhabrailov, uccisi in Cecenia lunedì dopo essere stati rapiti. Nella dichiarazione si definisce "importante" che venga condotta in maniera "rapida, trasparente e approfondita" un'indagine sulla loro morte e su quella di "una serie" di altri "attivisti per i diritti umani" uccisi in Russia: il comunicato cita i casi della giornalista Anna Politkovskaia (uccisa nel 2006), dell'avvocato Stanislav Markelov (gennaio scorso) e di Natalia Estemirova (15 luglio). L'Ue annuncia che "seguirà da vicino i progressi" delle indagini in corso sull'assassinio di difensori di diritti umani". Nell'affermare che "questi recenti crimini dimostrano ancora una volta il pericolo cui sono esposti i difensori dei diritti umani", in Russia l'Ue "esorta le autorità russe a fare tutto quanto in loro potere per assicurare" la loro protezione come richiesto da una dichiarazione dell'Onu. ATS
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