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Estero
Cecenia: incendiate 6 case presunti miliziani
Redazione
12 anni fa

In Cecenia sono state date alle fiamme almeno sei abitazioni ritenute - a volte pare a torto - di miliziani che hanno partecipato ai sanguinosi scontri di Grozni del quattro dicembre. Lo denunciano alcuni difensori dei diritti umani accusando il leader ceceno filo-Cremlino Ramzan Kadirov di "giustizia collettiva". "Se un ribelle uccide un agente o un'altra persona - aveva scritto Kadirov su Instagram - la sua famiglia sarà immediatamente espulsa dalla Cecenia e la casa distrutta". Kadirov "annuncia responsabilità collettive e punizioni collettive", ha denunciato ieri Tatiana Lokshina, una dirigente di Human Rights Watch in Russia, precisando che ciò "viola la costituzione russa, la legge russa e i doveri internazionali della Russia". Tra l'altro sembra che quattro delle sei abitazioni distrutte non appartenessero in realtà a guerriglieri uccisi negli scontri del quattro dicembre in cui hanno perso la vita almeno 25 persone: dieci miliziani, quattordici poliziotti e un civile.

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